La salute delle gengive è parte integrante della salute orale. Quando le gengive si infiammano o “si ritirano”, spesso i segnali vengono sottovalutati perché non fanno male subito.
Allo Studio Pelatti & Volpe affrontiamo la parodontologia con un approccio basato su diagnosi accurata, terapia mirata e soprattutto mantenimento nel tempo, perché la stabilità dei risultati dipende dalla continuità dei controlli e dell’igiene.
Segnali da non ignorare (sanguinamento, mobilità, alito)
Ci sono segnali che meritano attenzione, anche se sembrano “piccoli”:
- sanguinamento durante lo spazzolamento o l’uso del filo
- gengive gonfie o arrossate
- alito cattivo persistente
- sensazione di denti che si muovono o cambiamento nella chiusura
- gengive che si ritirano (denti che “sembrano più lunghi”)
-
fastidio o sensibilità in alcune zone
Questi sintomi possono indicare un’infiammazione gengivale o una problematica parodontale più profonda. Intervenire presto è spesso la scelta più semplice e meno invasiva.

Perché la prevenzione e il mantenimento sono decisivi
In parodontologia, la cura non è solo “fare terapia”: è mantenere i risultati.
Anche dopo un trattamento ben eseguito, la stabilità dipende da:
- richiami di igiene professionale programmati
- controlli periodici dei parametri gengivali
- igiene domiciliare corretta e sostenibile
- gestione di fattori di rischio (ad esempio fumo, abitudini, condizioni generali)
La prevenzione non è un concetto generico: è un piano concreto, costruito sul singolo paziente.
Il nostro obiettivo è ridurre le recidive e preservare nel tempo la salute dei tessuti di supporto del dente.

Il nostro percorso: diagnosi, terapia, mantenimento
Ogni percorso viene impostato in modo chiaro, per step.
1) Diagnosi e valutazione
La fase iniziale è fondamentale e può includere:
- visita clinica approfondita
- misurazioni gengivali e valutazione dei tessuti
- esami radiografici quando necessari
- analisi delle abitudini e dei fattori di rischio
L’obiettivo è capire non solo “cosa si vede”, ma perché sta succedendo.
2) Terapia
La terapia viene definita in base alla diagnosi e può prevedere:
- sedute di igiene e decontaminazione mirate
- indicazioni personalizzate per l’igiene a casa
- eventuali trattamenti specifici in base alla situazione clinica
Ogni passaggio viene spiegato con chiarezza, evitando tecnicismi inutili.
3) Mantenimento (la parte più importante)
Dopo la fase attiva si stabilisce un programma di controlli e richiami.
È qui che si costruisce la stabilità: senza mantenimento, la parodontologia perde efficacia nel tempo.
Il mantenimento include:
- richiami programmati
- monitoraggio dei parametri
- aggiornamento delle indicazioni domiciliari
- eventuali interventi correttivi tempestivi se compaiono segnali iniziali

Domande Frequenti
Il sanguinamento è sempre un problema?
È un segnale da valutare, soprattutto se persistente. Non va considerato “normale”.
La parodontite fa sempre male?
Spesso no: può essere silenziosa per molto tempo. Per questo i controlli sono fondamentali.
Se le gengive si ritirano si può recuperare?
Dipende dal caso. Si può intervenire per stabilizzare e proteggere i tessuti e prevenire peggioramenti.
Dopo la terapia sono “guarito”?
In molti casi la terapia stabilizza la situazione, ma il mantenimento periodico è essenziale per ridurre recidive.
Se noti uno o più segnali, oppure vuoi un confronto sul tuo stato gengivale:
📞 Parliamone al telefono — lo Studio Pelatti & Volpe è a disposizione per una valutazione.